Differenza tra fiaccatura, ragadi, piaga e ulcera
Differenza tra fiaccatura, ragadi, piaga e ulcera
Per
prevenire questi problemi è sufficiente una buona gestione del cavallo ed il
buon senso nel curarle.
Fotografie preferisco
non postarne poiché possono toccare la sensibilità altrui.
- Pulizia quotidiana del cavallo. Spesso i problemi sono dati dalle larve di mosca o da morsi di insetto. una buona pulizia e l'utilizzo di repellenti li tiene lontani, diminuendo la possibilità che essi siano la causa del problema.
- Buono stato dei ricoveri quali paddock e box che devono essere il più possibile puliti ed asciutti
- Scegliere i finimenti giusti per il cavallo. Deve stare prima comodo il cavallo e poi il cavaliere.
- Disinfettare immediatamente. Anche impacchi con l’argilla, date le sue proprietà aiutano, ma quando il problema non è esteso in modo importante.
- Se il problema vi sembra grave non esitare a contattare il veterinario o un esperto. In casi gravi dove c'è un infezione in corso non basta disinfettare, è necessaria anche una cura antibiotica, ma la buona gestione previene ciò.
Fiaccatura
È la più
comune e meno grave di tutte, è praticamente un'abrasione, lesione della cute
causata da sfregamento. Può venire perché il cavallo ha la coperta troppo
stretta e quindi sfrega causando l'abrasione, a causa della sella troppo
stretta, del pelo sporco che sfregando col sottosella o la coperta graffia la
pelle, se la può procurare rotolandosi. Insomma ci sono tanti motivi per i
quali il cavallo può procurarsi una fiaccatura, l'importante è curarla subito
per evitare che peggiori. Si trova sugli strati superficiali di pelle. La zona
più colpita di tutte è il garrese.
Ragadi
Sono delle
lesioni della pelle e si hanno più comunemente sulle mucose o sulla cute
sensibile o indebolita. Poca pulizia, lunga permanenza nel fango o all'umidità
con conseguente "pelle spugnata" ed indebolita sono le maggiori cause
di ragadi. Sono fastidiose e dolorose, difficili da guarire da sole e si
possono infettare facilmente. Si formano sui primi strati di pelle
Piaga
È una
lesione della cute causata dall'ischemia e dalla conseguente necrosi del
tessuto. Una forte pressione per un tempo prolungato blocca la corretta
irrorazione del sangue, di conseguenza il tessuto va in necrosi, altre cause
comuni sono l'eccessiva umidità, sudore non asciugato, urina o sporco bagnato
che "spugna" la cute a causa dell'umidità indebolendola e rendendo facile
la lesione. Non curata è facile che si infetta e peggiora. Attacca gli strati
di pelle superficiali e profondi. Controllare il sottopancia e la sella, un
sottopancia eccessivamente stretto ed una sella troppo piccola alla lunga
portano alla formazione di piaghe. Le zone colpite principalmente sono il
garrese, la zona del sottopancia, in casi in cui i finimenti sono davvero
inadeguati compaiono ovunque essi fanno pressione eccessiva. In caso di box
sporco colpiscono gli zoccoli nelle zone molli (glomi e fettone). In caso di
coperta messa stretta o male, per lunghi periodi, si possono presentare
ovunque. Come tutte le cose gravi sono graduali, quindi è possibile evitarle
non appena si nota che la pelle presenta fiaccature ed ematomi, con conseguente
perdita del pelo.
Ulcera
È una
lesione della cute o delle mucose molto grave. Lenta e difficoltosa nella
cicatrizzazione, Attacca gli strati profondi della cute e può intaccare i
tessuti muscolari arrivando perfino all'osso in casi molto gravi. Si infetta
facilmente, anche se la maggior parte delle ulcere cutanee sono causate da
infezioni non curate.
Le ulcere
delle mucose interne, in particolar modo, le più diffuse, sulla mucosa
gastrica, sono gravissime. Ci sono tanti tipi di ulcere non solo per noi ma
anche per il cavallo e qualsiasi altro animale. Consigliato se non obbligato contattare
un veterinario sul da farsi prima che la situazione degeneri e diventa molto
più grave di quanto non sia già. Se le ulcere esterne sono gravi, quelle
interne lo sono ancora di più poiché causano perforazione dei tessuti con conseguente
emorragia interna.
Questi problemi si curano disinfettando e se occorre con una cura antibiotica, mantenendo la parte più pulita e asciutta possibile, e facendo prendere aria per accelerare l’ essiccamento, salvo indicazioni precise del veterinario Facendo la cura prescritta dal veterinario quando il caso è importante e tenendo il cavallo qualche giorno a riposo dal cavalcare ed il lavorare con gli strumenti che sfregano sulla ferita e fanno sudare la parte, rendendo la pelle già danneggiata più debole e rallentando il processo di guarigione. Se il cavallo indossa una coperta o qualsiasi strumento obbligatoria è bene bendare la ferita con garze e non troppo stretta, così la crosta non viene grattata via dallo sfregamento, e la ferita, che riesce a prendere aria può guarire ed ovviamente prendere la coperta, lo strumento ed i finimenti da lavoro della misura giusta per il cavallo.
Questa spiegazione è solo un modo per capire a grandi linee di cosa si tratta, ma nulla può sostituirsi al veterinario.
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